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Interventi di Sostegno

 

Il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2007 - 2013 della Provincia autonoma di Trento prevede la possibilità di accedere a specifici interventi a sostegno dell’agricoltura biologica attraverso la misura 214 - pagamenti agro-ambientali - e nello specifico:

  • intervento A - introduzione e/o mantenimento dei metodi di agricoltura biologica
  • intervento B - gestione dei prati e dei pascoli con metodo biologico

E’ inoltre possibile tramite la sub-azione C1.2 - filari, alberi isolati e boschetti - ottenere i benefici previsti anche per la costituzione e/o mantenimento di siepi.

Un’ulteriore agevolazione prevista dalla L.P. n. 4/2003, per gli operatori biologici iscritti nell’elenco provinciale, è data dall’art. 47 che prevede la possibilità di concedere un contributo per le spese sostenute per il controllo e la certificazione del processo produttivo biologico. La domanda va presentata entro il 31 dicembre di ogni anno all'Ufficio per le Produzioni biologiche.

A seguito di osservazioni da parte della Commissione Europea, con deliberazione della Giunta provinciale 1059 di data 24 aprile 2008, sono state apportate delle modifiche alla precedente deliberazione con la quale erano stati approvati i criteri attuativi per il periodo 2008-2013 per la concessione delle agevolazioni sulle spese per il controllo e la certificazione del processo produttivo del metodo biologico.
Le nuove modalità prevedono in particolare che il pagamento dell’agevolazione avvenga direttamente all’Organismo di Controllo prescelto anziché al singolo richiedente. Pertanto è fatto obbligo allegare alla domanda di contributo una specifica delega dell’azienda interessata per l’incasso del contributo da parte dell’Organismo di Controllo. La mancata presentazione della predetta delega comporta l’inammissibilità della domanda stessa.
Tra le novità introdotte per le aziende di trasformazione ed importazione vi è quella dell’applicazione dell’istituto del “de minimis” (Regolamento CE n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006) che consente agli stati membri l’erogazione di agevolazioni senza particolari vincoli a tali tipologie di aziende fino all’importo massimo di euro 200.000,00 nell’arco dei tre esercizi finanziari precedenti consecutivi.