Per iniziare
Quando un agricoltore decide di avviare l’attività di coltivazione o di allevamento secondo il metodo Biologico, deve effettuare i seguenti adempimenti:
- scegliere uno degli Organismi di controllo operanti in Provincia di Trento e autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole. Quest’ultimo valuta l’idoneità dell’azienda a coltivare con il metodo Biologico, esegue i necessari controlli e rilascia le certificazione relative alle produzioni agricole, ai prodotti trasformati e a quelli importati, qualora in sintonia con le normative vigenti.
- notificare mediante apposita modulistica all’Ufficio per le Produzioni biologiche della Provincia e all’Organismo di controllo scelto, l’impegno dell’azienda a produrre secondo il metodo biologico. Dal momento della notifica l’azienda deve osservare il metodo di produzione Biologico così come previsto dalla specifica normativa, sulle superfici, per gli allevamenti e gli stabilimenti notificati.
- assoggettarsi ai controlli previsti, registrare le operazioni effettuate e conservare la relativa documentazione. Qualsiasi variazione alle superfici coltivate, ai prodotti trasformati o riguardante l’operatore deve essere comunicata all’Ufficio per le Produzioni biologiche e all’Organismo di controllo prescelto entro trenta giorni.
Con la notifica per l’azienda inizia il periodo di transizione chiamato conversione. Esso è il periodo più delicato per la vita dell’azienda in quanto, durante tale fase possono emergere problematiche che devono essere affrontate unicamente con i mezzi consentiti dal metodo biologico. Il periodo di conversione varia da 1 anno per i pascoli a 2 anni per le coltivazioni annuali ed i prati, a 3 anni per le colture perenni. Superato il periodo di conversione l’azienda è a tutti gli effetti azienda biologica e le proprie produzioni possono venire certificate. Vengono definite aziende miste quelle aziende che attuano talune coltivazioni con il metodo biologico ed altre con il metodo convenzionale.